Mindfulness vuol dire “consapevolezza” ed è un’attitudine che si può imparare a coltivare grazie alla pratica della meditazione.
La Mindfulness ha iniziato a diffondersi nel ’79 grazie agli studi del suo fondatore, Jon Kabat-Zinn, biologo e professore della School of Medicine dell’Università del Massachussets, che la introdusse in ambito ospedaliero ideando il Protocollo MBSR per la riduzione dello stress (Mindfulness Based Stress Reduction), un programma nato per persone che soffrivano di dolori cronici, disturbi psicosomatici o per malati terminali, e che oggi viene utilizzato anche per la gestione dello stress nella vita quotidiana.
Le pratiche proposte all’interno del Protocollo MBSR hanno preso ispirazione dalla meditazione vipassanā buddhista theravāda, dallo haṭha yoga, dalla meditazione zen della scuola sōtō-shū e dall’arte marziale aikidō.
Nella Mindfulness la parte spirituale che deriva dall’Oriente viene volutamente lasciata da parte per permettere a tutti d’iniziare a meditare, ma senza dimenticare la componente etica e filosofica di queste discipline.
Struttura del Protocollo MBSR :
• 1 incontro a settimana di due ore
• 45 minuti al giorno di meditazione con audio da praticare a casa
• 1 giornata intensiva
• 1 follow-up
• diari da compilare
• pratiche interpersonali
• pratiche informali
• pratiche di mindful eating
• momenti di condivisione tra i partecipanti detti inquiry
Oggi il Protocollo MBSR aiuta milioni di persone in tutto il mondo a gestire: stress, ansia, insonnia, ipertensione, disturbi alimentari, depressione, pensieri ossessivi, sindrome dell’intestino irritabile, problemi familiari e lavorativi, acufene e molto altro.
Ma come avviene tutto questo? Grazie alla metacognizione, la capacità di auto-osservazione e di presa di coscienza dei propri processi cognitivi. La meditazione insegna a familiarizzare con la propria mente, a capire come funziona, a entrare in contatto con le proprie sensazioni, emozioni e pensieri.
Praticare quotidianamente apporta dei cambiamenti mediante la neuroplasticità, la facoltà del nostro cervello di modificare la sua stessa struttura e le sue funzionalità in base agli stimoli che riceve, sia interni che esterni.
Ed è proprio questa capacità a permettere d’incrementare nuove connessioni neurali in grado d’indurre un processo trasformativo capace d’interrompere gli automatismi.
Solo una mente più chiara e più calma potrà aiutarci a trovare nuove strade per rispondere allo stress anziché reagire in modo impulsivo.
Per saperne di più visita: PubMed (National Library of Medicine), la banca dati gratuita di medicina e scienze più importante al mondo.
Con Dejanira Bada: scrittrice, autrice di bestsellers sul mondo della meditazione – pubblicati da Giunti, Piemme, Feltrinelli, Corriere della Sera – giornalista, studiosa, formatrice, divulgatrice, Mindfulness Professional Trainer® e collaboratrice per la World Medical Applications (WMA srl) per il progetto BruxApp Cloud.
Contatti: dejanira@mindfulnesswave.com
Sito ufficiale: www.mindfulnesswave.com